ESSERE O APPARIRE

Vivi in maniera autentica o ti lasci condizionare dalle illusioni?

La società odierna protende verso l’apparire piuttosto che l’essere.

«Noi accettiamo la realtà del mondo così come si presenta, è molto semplice». È proprio in questo modo che Christoph risponde a Truman (uomo “vero”), il suo burattino vivente, in The Truman Show. Il protagonista del film crede di condurre una vita normale, invece non sa di essere costantemente ripreso da telecamere e quindi di comparire come primo attore di uno spettacolo per tutto il mondo: il The Truman Show.

La città in cui vive è un gigantesco studio televisivo diretto dal regista Christof (allusione a Cristo), una sorta di creatore dell’universo che dirige la vita di Truman come più gli piace. Il protagonista dello show ignora che al di fuori di quel mondo ci sia un’altra esistenza e quando se ne rende conto si ritrova davanti a una scelta importante: restare nella civiltà finta ma tranquilla oppure affrontare la vera e cruda realtà. Truman sceglie la verità accettandone le possibili conseguenze.

Tu sei consapevole del modo in cui stai vivendo? Sei nella comfort zone in compagnia delle tue convinzioni o ti sei liberato dalle catene mentali e sociali?

Riuscire a capire che dietro l’apparenza può esserci un’altra realtà è un grande passo verso la consapevolezza. Per vivere una vita autentica devi pensare liberamente senza lasciarti manipolare dagli altri o dai mass media (come la tv) e senza paura di sentirti giudicato e non accettato.

La verità spaventa perché potrebbe estirpare le certezze radicate in te sin dalla nascita. Ricorda che la certezza come la perfezione non esiste. Ad esempio, quando ti dicono di credere in una religione e di viverla come unica regolamentazione ufficiale della tua esistenza non sanno che il mondo è pieno di religioni, filosofie di pensiero e credenze varie. È difficile per queste persone accettare realtà diverse dall’unica che le ha condizionato fino ad oggi e imporre agli altri il proprio pensiero le aiuta semplicemente a rafforzare il loro credo e spesso la loro onnipotenza. Diverso è il discorso per chi ha una fede e la pratica con umiltà accettando senza pregiudizi persone di altre civiltà, culture e diversi pensieri.

Ogni modo di vivere può essere giusto o sbagliato per ogni persona, ma il vero protagonista e regista della tua vita sei tu.

L’essere convinto di un qualcosa cela spesso la paura del vero e quindi si tende a difendere a spada tratta le proprie credenze e addirittura ad affermarle proiettandole sull’esistenza degli altri, ovvero statuendo il loro modo di vivere come unica norma di vita possibile. Ad esempio quelle donne che fanno figli relegandosi al ruolo di madri perfette così da sentirsi donne “complete”, sono le prime a screditare e a far sentire inferiori le amiche senza prole. La convinzione di essere superiori o inferiori è solo la conseguenza di tutto ciò che ti hanno fatto credere finora.

Soffermati un attimo sulle tue credenze e chiediti se sono pensieri che arrivano dal tuo vero Io o da condizionamenti esterni. Pensaci un attimo. Ti faccio un esempio: hai sempre pensato che nella vita sia necessario correre per ottenere qualcosa più velocemente, vero? Non sei stato tu da solo a giungere a questa convinzione ma hai ricevuto l’esempio dagli altri, ovvero di correre e stressarsi per competere e dimostrare sempre qualcosa. Se qualcuno ti ha insegnato a seguire la tua vera vocazione per essere in pace con te stesso, sei un essere eccezionale.

Solitamente l’insegnamento che ti viene dato è quello di rincorrere una meta in funzione del dimostrare e dell’ottenere più degli altri. Se ti poni invece l’obiettivo di essere sereno, senza diventare per forza qualcuno e sei pienamente motivato dal tuo essere, puoi fare poco e ottenere tanto. Se al contrario insegui sempre qualcosa non in funzione dei tuoi reali desideri, sarai sempre un criceto che corre incessantemente sulla sua ruota: consumerai la tua vita di corsa, stressato e mai soddisfatto dei risultati ottenuti perché non sono la risposta alle tue vere esigenze. Anche qui potresti avere manie di onnipotenza che non bastano mai a colmare il tuo senso di inappagamento. E tu sei o fingi di essere?

Poniamo più attenzione nel far credere agli altri di essere felici che non cercare di esserlo veramente.
(François de La Rochefoucauld)

Esci dal tuo recinto, apri bene gli occhi e scopri la bellezza e l’infinità degli orizzonti.

Sandra Ceresini

Se non lo hai ancora visto ti consiglio di vedere il film sopra citato:

  • The Truman Show (1998)

Lettura consigliata:

  • La maschera trasparente. Essere o apparire?, Elena Liotta