NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA

Manipolare senza cuore o restare fedele ai sani principi

Lavorando da dipendente mi sono più volte domandato come certi manager riuscissero a fare il loro lavoro senza avere seri problemi di coscienza, come potessero arrivare a trattare le persone come numeri senza provare un minimo di rimorso a riguardo, come fosse possibile che non provassero assolutamente niente a livello emotivo nel rovinare la vita ad altre persone per raggiungere il proprio scopo. Ho notato poi che alcune persone con una grande leadership spesso mi portavano anche ad avere inevitabili dubbi sulle loro affermazioni e certezze assolute. La mancanza di coerenza tra il dire e il fare andavano poi ad amplificare le mie perplessità, fino a quando l’incertezza veniva totalmente sostituita dalla consapevolezza che mi trovavo di fronte ad un abile manipolatore con grande carisma. A seguito di ripetute esperienze con tali individui, ho deciso di effettuare una ricerca su questi comportamenti per riuscire ad avere chiaro il perché queste persone ragionano in modo totalmente diverso da me. Mi chiedevo come fosse possibile che la loro coscienza gli impedisse di capire le conseguenze dei loro discorsi manipolatori, e soprattutto volevo capire perché tante persone continuavano ugualmente a dare loro fiducia.

Esistono leader che lavorano onestamente e creano squadre fondate su sani principi come il rispetto, e ci sono capi spietati che agiscono senza cuore e senza farsi scrupoli. È proprio di questi ultimi che voglio parlarti perché ne ho incontrati parecchi lungo il mio percorso lavorativo. Ma in ogni caso posso dirti che ciò che caratterizza un gran leader, a prescindere dalla sua etica, è la capacità di far leva sulle emozioni.

Per diversi anni ho ricercato una posizione sociale più accomodante, un posto di lavoro che mi permettesse di essere una figura di rilievo. Guardare questi individui così carismatici all’opera mi affascinava terribilmente, ma allo stesso tempo mi metteva in crisi. Ho sempre pensato che io non sarò mai come loro perché ho una coscienza molto rigorosa, ho sani principi, riesco ad essere empatico e non potrei non preoccuparmi della vita di quelle persone che mi darebbero fiducia. E così la mia ricerca mi ha portato a conoscenza della “triade oscura” della psicologia e, grazie a questa ricerca e parallelamente ai miei studi sull’inconscio, sono giunto ad una conclusione: le persone che seguono questi personaggi hanno un’esigenza di base molto grande, scarsa autostima (per una costante inconcludenza nel raggiungimento dei propri obiettivi) e un pensiero latente di incapacità che vincola la motivazione o la volontà.

Questi fantomatici leader hanno bisogno di bersagli che creino in loro la pulsione necessaria all’azione. Una volta creato il coinvolgimento con le loro vittime, queste, per bisogno e/o per insicurezza, rimarranno vincolate alla loro guida, resistendo perfino a soprusi, umiliazioni e palesi inganni. Cinismo e crudeltà a parte, andiamo a scoprire la triade oscura e il perché proprio qui si possono trovare ottime caratteristiche al successo e al raggiungimento del potere, in particolar modo all’interno di un contesto sociale prettamente consumistico, dove ormai molto spesso per molte persone “il fine giustifica i mezzi” a qualsiasi costo pur di ottenere ciò che desiderano.

La triade oscura è composta dall’intreccio di narcisismo subclinico (non patologico ma con evidenti caratteristiche), machiavellismo e psicopatia subclinica. In sostanza una combinazione letale di requisiti psicologici che permettono di sfondare le porte per il successo. Te ne elenco alcune:

  • manipolazione
  • strumentalizzazione dell’altro
  • tendenza all’inganno, all’aggressività e all’ostilità
  • freddezza emotiva
  • assenza di empatia e senso morale
  • assenza di rimorso e paura
  • ricerca di forti emozioni
  • impulsività
  • desiderio di potere e dominanza
  • cura esasperata dell’aspetto fisico

Quindi, a seguito di questo elenco, l’invidia che può scaturire guardando questi individui che ricoprono ruoli di successo può con molta facilità essere rimossa. Basti pensare che per arrivare dove sono arrivati hanno dovuto cedersi al “lato oscuro della forza” perché ovviamente risultava più facile. In fondo sono pieni di problemi psicologici che li hanno portati, per difesa, a sviluppare queste abilità. Il male vive anche grazie a loro, ma a loro volta essi sono vittime di problematiche irrisolte, molto probabilmente in ambito familiare durante la tenera età o comunque nel periodo scolastico dell’infanzia. A questo punto, sei ancora convinto che questi leader siano pienamente felici del loro successo? Ho la fortuna di non avere tutte queste caratteristiche sgradevoli, ma se volessi ugualmente ottenere successo nella vita, come potrei fare? Inizierei col pormi queste seguenti domande:

1: perché voglio avere successo?

2: cos’è esattamente per me il successo?

3: cosa sono disposto a fare per ottenerlo?

Per ogni cosa esiste il verso e l’inverso. Detto questo, la lista che hai letto in precedenza si può trasformare completamente nel suo opposto e, come per magia, puoi ottenere tutto ciò che di positivo ti aiuterà ad avere ugualmente il successo che desideri, qualsiasi esso sia!

Matteo Da Fatti