MINDFULNESS PER TUTTI

Un percorso di crescita per vivere lucidamente qui e ora

“L’emozione sorge laddove corpo e mente si incontrano.”
Eckhart Tolle

Esistono parole, persone e situazioni sempre pronte a rovinare le nostre giornate. Spesso basta veramente poco ad alterare l’umore: un consiglio o un giudizio non richiesto, una parola fuori posto, un atteggiamento sgarbato nei nostri confronti, ecc. Tutto questo finisce per diventare pensiero e noi, purtroppo, abbiamo il brutto difetto di identificarci nei pensieri. Inoltre facciamo fatica a restare concentrati sulla vita presente perché con la mente preferiamo oscillare tra passato e futuro. Ci chiudiamo in noi stessi, rimuginiamo sui rimorsi e i pentimenti, ci affanniamo per rendere tutto “perfetto” e ci ammaliamo.

Tutto risiede nella mente, bisogna solo saperla utilizzare. Conoscere i meccanismi che inducono a pensare, dire e fare, è già una grande consapevolezza. Oggi ad esempio si è rotta la mia lavastoviglie ed è successa una cosa buffa. Avevo la testa da un’altra parte, ovvero la mente razionale faceva i suoi discorsini e viaggiava sulla lista degli impegni quotidiani, mentre la parte istintuale o inconscio mi guidava nelle azioni che svolgo normalmente ogni giorno. Con la logica mi son detta di lavare i piatti, con l’istinto ho aperto la lavastoviglie anche se non funzionava più. È un esempio banale, ma a te non è mai capitato? È necessario lavorare in profondità, ma è altrettanto importante gestire al meglio il caos che vige in superficie, altrimenti finirai col farti trascinare dagli eventi perdendo totalmente il controllo di te stesso.

Un mio amico, Andrea Dalle Ave, pratica la Mindfulness, una disciplina utile a portare l’attenzione al momento presente. Presto Andrea la insegnerà e io non vedo l’ora di imparare. Per ora mi limito a riportare qui le sue parole e ti posso garantire che mentre parlavamo erano cariche di entusiasmo.

La MINDFULNESS è un lavoro meditativo che insegna a distaccarsi dai pensieri, soprattutto quelli negativi e distruttivi. Con questa “palestra mentale” puoi prestare maggiore attenzione alla realtà interiore e circostante focalizzandoti in particolar modo sul respiro. Sì, hai capito bene, nel momento in cui arriva un pensiero, basta riconnettersi al respiro per farlo fluire e tornare a vivere nel qui e ora.

La Mindfulness deriva dalla parola sanscrita Sati e significa “memoria del presente” o anche “presenza mentale”. Una pratica esistente da circa 2800 anni e che oggi troviamo anche nel campo della psicoterapia. In poche parole questa disciplina, che affonda le sue radici nel Buddismo, insegna a vivere in maniera lucida e autentica ogni piccola esperienza cogliendone la vera essenza. Mindfulness significa anche consapevolezza, che appunto si raggiunge praticando tale percorso.

A cosa serve ancora?

  • Alleviare lo stress
  • Gestire attacchi di panico
  • Limitare stati depressivi e di ansia
  • Aumentare la soglia del dolore
  • Estraniarsi dalle distrazioni che impediscono di svolgere i propri compiti

L’obiettivo finale è di eliminare la sofferenza inutile, passando da uno stato di disequilibrio a uno stato di maggiore percezione soggettiva di benessere, lavorando con i propri stati mentali.  

Andrea afferma anche: «la Mindfulness serve a godere appieno della vita».

Gustare un piatto nei suoi veri sapori senza ingurgitare a caso, concentrarsi su un suono o una melodia, riuscire a connettersi con la natura…non è tutto quello che serve in questa vita stressante e frenetica? Affina i tuoi sensi, ascolta, assapora, osserva e respira di più. Vivi ogni momento.

Sandra Ceresini

Lettura consigliata:

Il potere di adesso, Eckhart Tolle